Il 21 dicembre sono state consegnate a Trieste al Presidente del Consiglio regionale Maurizio Franz le circa 5.000 firme raccolte in tutta la Regione per l’Appello per l’acqua pubblica. La consegna è avvenuta da parte di una delegazione del Comitato 2 Sì per l’Acqua Bene Comune e alla presenza di un gruppo di Consiglieri Regionali.
Consegna delle firme
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Consegna Appello per l’Acqua pubblica
Invito atto di Consegna firme e conferenza stampa
Il Comitato Referendario 2Sì per l’Acqua Bene Comune consegnerà al Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia l’appello per l’Acqua pubblica
mercoledì 21 dicembre 2011 – ore 15.00
palazzo Consiglio Regionale FVG p.zza Oberdan – Trieste
seguirà ore 15.30 incontro con la stampa – sala azzurra
Mercoledì 21 dicembre 2011 alle ore 15.00 una delegazione del Comitato 2 Sì per l’Acqua Bene Comune del Friuli Venezia Giulia consegnerà al Presidente del Consiglio regionale Maurizio Franz, le oltre 5.000 firme raccolte in tutta la Regione per il nuovo Appello per un gestione dell’acqua pubblica, partecipata e sostenibile.
Al termine della consegna, alle 15.30, nella Sala Azzurra del Palazzo del Consiglio regionale il Comitato incontrerà i giornalisti per una conferenza stampa che illustrerà i contenuti e le proposte presentate dal Comitato al Consiglio Regionale, affinchè anche la normativa regionale recepisca gli esiti del refendum popolare.
“Sono passati solo 6 mesi dai referendum sull’acqua, quando oltre 25 milioni di cittadini italiani e oltre 500.000 del Friuli Venezia Giulia, hanno inequivocabilmente scelto di non affidare ai privati e alla logica del profitto la gestione dell’acqua” spiegano i referenti del Comitato. “Sembrano passati secoli! In Italia, con la recenti manovre economiche, si sta tentando di reintrodurre la privatizzazione dei servizi pubblici locali anche se per ora viene escluso dai servizi pubblici locali quello idrico”.
“Anche la nostra Regione, intervenendo con un Disegno di Legge, ha tentato di limitare lo straordinario esiti referendario riproponendo la possibilità di affidare a privati la gestione dell’acqua, per di più affidando compiti di comando alle Province che dovrebbero essere presto abolite!! In Friuli Venezia Giulia è dunque di nuovo in pericolo l’acqua pubblica!”
“Noi – affermano ancora i referenti del Comitato – intendiamo far valere la volontà espressa dai cittadini contrastando tutti i tentativi di limitare o rovesciare l’esito dei referendum, al momento con le migliaia di firme raccolte per il nuovo appello per l’acqua pubblica e successivamente con altre iniziative che portino anche nella nostra Regione ad una gestione dell’acqua interamente pubblica, partecipata e sostenibile.”
Comitato “ 2 SI PER L’ACQUA PUBBLICA FVG”
Trieste: Tiziana Cimolino 328 7908116
Udine: Marco Iob 335 444178
Pordenone: Michele Negro 3384475550 e Ferruccio Nilia 3339977995
Gorizia: Giovanni Dean 340 8219052
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Firma l’Appello per l’acqua
FIRMA ANCHE TU IL NUOVO APPELLO PER L’ACQUA PUBBLICA!
IN FRIULI VENEZIA GIULIA DI NUOVO
IN PERICOLO L’ACQUA PUBBLICA
La Giunta regionale, con una nuova legge ,vorrebbe cancellare la volontà popolare espressa nei referendum di giugno
Firma anche tu l’appello del Comitato “2 Sì per l’Acqua bene Comune” del Friuli Venezia Giulia contro questa proposta di legge che, se approvata, sosterrebbe la privatizzazione del servizio idrico; chiediamo, invece, una gestione totalmente pubblica, partecipata, con un ruolo centrale dei Comuni e tariffe che garantiscano il minimo vitale per tutti e colpiscano gli sprechi.
Clicca qui per firmare l’appello!
Scarica il testo completo dell’appello per l’acqua
Scarica il file per raccogliere le firme (formato Word, dimensione A3)
eppure 4 mesi sono passati dai referendum di giugno, ma sembrano secoli: allora 27 milioni di cittadine/i avevano scelto per la tutela dei beni comuni, verso una società equa e rispettosa delle generazioni future.
I governi europei, ora, utilizzano la grave crisi economica per imporre ai loro cittadini tagli e svendita dei beni comuni, dei servizi e spese per grandi e inutili opere pubbliche.
In Italia, con la manovra di agosto si reintroduce la privatizzazione dei servizi pubblici locali (anche se viene per ora esclusa l’acqua) mettendo a rischio trasporti e gestione dei rifiuti, ad esempio.
La nostra Regione non si tira indietro e, in una riforma del Servizio Idrico Integrato, che sta per approvare, intende riproporre la possibilità di privatizzare la gestione dell’acqua, per di più affidando compiti di comando alle Province (ma non dovevano abolirle?).
Il Comitato “2 Sì per l’Acqua bene Comune” del Friuli Venezia Giulia reagisce a questo tentativo di rovesciare l’esito dei referendum e propone ai cittadini di aderire ad un appello “Per una gestione dell’acqua pubblica, partecipata e sostenibile”.
L’appello afferma i seguenti principi:
- l’acqua è un bene comune che va preservato, con l’adeguata programmazione di tutti i suoi usi, per le future generazioni
- deve essere privilegiata la gestione pubblica fuori dalle regole della concorrenza
- deve essere fatto un un bilancio delle risorse e delle necessità per ogni bacino idrografico
- i Comuni devono poter scegliere la modalità di gestione del servizio idrico integrato
- deve essere assicurata la partecipazione dei cittadini alle decisioni più importanti
- l’acqua è un diritto umano fondamentale tutelato attraverso l’erogazione gratuita di un quantitativo minimo vitale e tariffe progressive per ridurre gli sprechi.
Clicca qui per firmare l’appello!
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Conferenza stampa 30 settembre 2011
Conferenza Stampa di lancio del nuovo Appello per l’acqua pubblica del Comitato Referendario
“2 SI PER L’ACQUA BENE COMUNE”
VENERDI’ 30 SETTEMBRE ORE 11.30 – Sede della Regione Friuli Venezia Giulia
Udine – Via Sabbadini, 31 – Sala Svevo
In Friuli Venezia Giulia è di nuovo in pericolo l’acqua pubblica!
La Giunta regionale, con una nuova legge, vorrebbe cancellare la volontà popolare espressa nei referendum di giugno
Sono passati solo 4 mesi dai referendum sull’acqua, quando oltre 25 milioni di cittadini italiani hanno inequivocabilmente scelto di non affidare ai privati e alla logica del profitto la gestione dell’acqua.
Sembrano passati secoli! In Italia, con la manovra di agosto si reintroduce la privatizzazione dei servizi pubblici locali, anche se per ora viene esclusa dai servizi pubblici locali quello idrico.
La nostra Regionesegue l’onda privatistica nazionale e in una riforma del Servizio Idrico Integrato che sta per approvare intende riproporre la possibilità di privatizzare la gestione dell’acqua, per di più affidando compiti di comando alle Province che potrebbero essere presto abolite!! In Friuli Venezia Giulia è dunque di nuovo in pericolo l’acqua pubblica!
Il Comitato regionale 2 SI PER L’ACQUA BENE COMUNE intende far valere la volontà espressa dai cittadini e contrastare il tentativo di rovesciare l’esito dei referendum e vuole proporre quindi a tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia di sottoscrivere l’appello pubblico “Per una gestione dell’acqua pubblica, partecipata e sostenibile”.
L’appello e le prossime mosse del Comitato Referendario del Friuli Venezia Giulia verranno presentati nel corso della conferenza stampa che si terrà VENERDI’ 30 SETTEMBRE alle 11.30 a Udine nella sede della regione Friuli Venezia Giulia in Via Sabbadini, 31 – (Sala Svevo).
Interverranno:
> Massimo Moretuzzo, Comitato 2 SI PER L’ACQUA BENE COMUNE del Friuli Venezia Giulia
> Michele Negro, Comitato 2 SI PER L’ACQUA BENE COMUNE del Friuli Venezia Giulia
> Marco Iob, Comitato 2 SI PER L’ACQUA BENE COMUNE del Friuli Venezia Giulia
> Lorenzo Croattini, Assessore all’Ambiente del COMUNE DI UDINE
> Franceschino Barazzutti, AGHE DI MONT, coordinamento dei Comitati per l’acqua pubblica della montagna
Con cortese invito di partecipazione alla Conferenza Stampa e massima diffusione.
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Conferenaza stampa 4 agosto 2011
Comunicato stampa del Comitato Refendario 2 SI per l’Acqua bene comune del Friuli Venezia Giulia, emesso nella Conferenza stampa del 4 agosto 2011
Il 21 luglio è entrato in vigore il decreto del Presidente della Repubblica che sancisce l’abrogazione ufficiale delle norme sulla privatizzazione dell’acqua. Il 12 e 13 giugno circa 26 milioni di italiani di cui oltre 530.000 cittadini del Friuli Venezia Giulia, hanno votato SI all’abrogazione di queste norme indicando una chiara volontà di mantenere il bene comune acqua fuori dalle logiche del mercato e del profitto e riportarlo nelle mani del pubblico e dei cittadini.
Riteniamo che un voto popolare così partecipato e così netto nel risultato – spiega Massimo Moretuzzo, uno dei membri del Comitato “2 SI per l’Acqua bene comune” – imponga alle istituzioni nazionali, regionali e locali l’avvio di un percorso di ripubblicizzazione della gestione dell’acqua, così come sta succedendo in diversi Paesi e città d’Europa.
Chiediamo che l’esito del voto sul I quesito referendario (l’abolizione del Decreto Ronchi) determini anche nella nostra Regione, che sarà comunque costretta a mettere mano alla legge regionale sull’acqua (L.R. 13/2005) entro quest’anno, una svolta verso:
- una gestione completamente pubblica dell’acqua, che faccia uscire i privati dal servizio idrico integrato;
- una maggiore autonomia dei comuni, soprattutto per le zone montane, nella gestione dei servizi;
- un coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte sul tema acqua, attraverso le modalità della democrazia partecipativa;
- l’avvio di politiche concrete di riduzione degli sprechi e del consumo di acqua minerale in bottiglia, a tutela dell’acqua di rubinetto, più economica e sostenibile dal punto di vista ambientale
Allo stesso modo chiediamo che l’applicazione di quanto previsto dal II quesito referendario (l’abolizione della remunerazione del capitale investito attraverso la tariffa), determini da parte delle AATO una immediata rivisitazione del calcolo delle tariffe, che non devono più contenere quel 7% di remunerazione del capitale investito che è stata dichiarata illegittima dal voto popolare.
Alle richieste formulate alla Regione FVG e alle AATO, si aggiunge la richiesta ai Comuni, in particolare di Udine e Trieste, di avviare immediatamente dei percorsi istituzionali che riportino la gestione dell’acqua di queste città in mano completamente pubblica.
Le nostre proposte dettagliate e le tappe per raggiungere questi obiettivi saranno presentati sabato 17 settembre a Pesariis (Ud), a conclusione della Scuola estiva della Decrescita, in una giornata dedicata interamente ai beni comuni e all’acqua. Interverrà Alberto Lucarelli, il neo assessore ai beni comuni del Comune di Napoli, che è stato anche uno dei giuristi che ha redatto i quesiti referendari sull’acqua.
Napoli è un Comune “apripista” nel contesto italiano: nella prima seduta della nuova giunta del Sindaco De Magistris è stata assunta la delibera che prevede la ripublicizzazione della società di gestione del Servizio Idrico Integrato; insieme a Lucarelli intendiamo dunque individuare un percorso fattibile di ripublicizzazione anche per la nostra Regione.
Il protagonismo dei Comuni nella prosecuzione della campagna regionale per l’acqua bene comune avrà una nuova occasione di manifestarsi l’8 agosto p.v. a Cercivento, in occasione della consegna al Comune di Cercivento della Bandiera Verde di Legambiente; tale premio, che sarà consegnato dal Presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, – spiegano Elia Mioni di Legambiente e i rappresentanti del Comitato Aghe di Mont – è motivato dal fatto che Cercivento è il Comune italiano che ha visto la percentuale di votanti al referendum più alta di tutta l’Italia (76,32% con il 98,5% di Sì).
La mobilitazione di migliaia di cittadini e centinaia di associazioni e movimenti sociali che si è verificata nella campagna referendaria – aggiunge Don Pierluigi Di Piazza, del Centro di Accoglienza Balducci – dimostra una nuova sensibilità attorno al tema dei beni comuni e dei diritti inalienabili delle persone e delle comunità. A partire dall’acqua oggi è pertanto possibile e doveroso pensare a modalità di gestione delle risorse e dei territori che mettono al centro la sostenibilità, la democrazia, la partecipazione e i diritti di tutti, non i privilegi di pochi. Il Centro Balducci ha chiamato il Comitato referendario – continua Don Di Piazza – a collaborare nella realizzazione dei lavori del convegno annuale del Centro, in particolare nell’organizzazione della giornata del 2 ottobre quando le acque provenienti da diversi Paesi del mondo e dai diversi fiumi della nostra regione si uniranno insieme nel Lago di Cavazzo a simboleggiare l’universalità del bene comune acqua e dei movimenti che lo difendono.
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Conferenza Stampa 4 agosto 2011
GIOVEDI’ 04 AGOSTO ORE 11.15 – Sede della Regione Friuli Venezia Giulia
Via Sabbadini, 31 – UDINE – Sala Svevo
Conferenza Stampa di Presentazione delle iniziative del Comitato Referendario “2 SI PER L’ACQUA BENE COMUNE” del FVG
Il 21 luglio è entrato in vigore il decreto del Presidente della Repubblica che sancisce l’abrogazione ufficiale delle norme sulla privatizzazione dell’acqua. Il 12 e 13 giugno circa 27 milioni di italiani di cui oltre 530.000 cittadini del Friuli Venezia Giulia, hanno votato SI all’abrogazione di queste norme indicando una chiara volontà di mantenere il bene comune acqua fuori dalle logiche del mercato e del profitto e riportarlo nelle mani del pubblico e dei cittadini.
Un voto popolare così partecipato e così netto nel risultato ha scardinato dunque il percorso di privatizzazione che anche nella nostra Regione avrebbe dovuto concretizzarsi; ciò che ora sta avvenendo è un tentativo trasversale di ridurre la portata storica di questo voto popolare cercando di mantenere lo “status quo” ed evitare di intraprendere un vero e proprio percorso di ripublicizzazione, come alcuni Enti locali in Italia stanno iniziando a fare e altri in Europa hanno già realizzato.
Il Comitato Referendario “2 SI PER L’ACQUA BENE COMUNE” del FVG non va in vacanza e prepara le proposte, le strategie e le azioni da mettere in atto durante l’estate e nel prossimo autunno che saranno presentate alla stampa nel corso della Conferenza Stampa in programmaGIOVEDI’ 04 AGOSTO ORE 11.15, nella sede di Udine della Regione Friuli Venezia Giulia, Via Sabbadini 31, Sala Svevo.
Il programma di iniziative del Comitato referendario del Friuli Venezia Giulia riguarderà sia gli aspetti Istituzionali (cambiamenti alla legge sul Servizio Idrico Integrato) sia le iniziative pubbliche sul territorio regionale rivolte a tutti i cittadini per informarli su come procede l’applicazione della volontà popolare dopo la vittoria referendaria.
Sono stati invitati i consiglieri regionali componenti la IV commissione consiliare della regione in quanto commissione competente alla discussione delle modifiche della legge sulla gestione dell’acqua.
Interveranno:
- Massimo Moretuzzo, Comitato 2 SI PER L’ACQUA BENE COMUNE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
- Pierluigi Di Piazza, Centro di Accoglienza Ernesto Balducci
- Rappresentante di Aghe di Mont: coordinamento dei Comitati per l’acqua pubblica della montagna
- Elia Mioni , Legambiente Friuli Venezia Giulia
Saranno presenti anche diversi rappresentanti delle realtà aderenti al Comitato refendario.
Con cortese invito di partecipazione alla Conferenza Stampa e massima diffusione.
Per il Comitato refendario Marco Iob acqua@cevi.coop
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Festa di chisura campagna referendaria
Festa di chiusura della campagna referendaria “4 VOLTE SI’ “
Udine, Piazza S Giacomo, dalle ore 18.00 alle ore 23.30
PROGRAMMA DELLA SERATA
Presenta Claudio Moretti
18.00
Saluto del sindaco di Udine Furio Honsell
18.10
Intervento
Comitato Referendario “2 SI per l’Acqua Bene Comune FVG” – Marco Iob (CeVI)
Comitato Referendario “Vota si per fermare il Nucleare” – Elia Mioni (Legambiente)
18.20
Pausa musicale – Intervento di animazione a cura delle Donne InUdine
18.45
Intervento
Stefano Pustetto – Consigliere Regionale SEL
Pierluigi di Piazza – Centro Accoglienza Balducci di Zugliano (UD)
18.55
Pausa musicale – Performance de Il cuore rivelatore (teatro Luigi Bon di Colugna)
19.20
Intervento
Debora Serracchiani – Segretario Regionale PD
Claudio Stacul – UIL Udine
19.30
Pausa musicale – Coro La Tela
19.55
Intervento
Ennio Agnola – Consigliere Idv
Roberto Pizzutti – Presidente WWF FVG
20.05
Pausa musicale – DJ set Enrico Zaninotto
20.30
Intervento
Kristian Franzil – Segretario Regionale PRC
Luciano Rapotez – ANPI FVG
20.40
Pausa musicale – Letture musicali sul tema dell’acqua bene comune
21.05
Intervento
Andrea Castiglione – Segretario Provinciale P.S.I. Udine
Eddi Gomboso – Presidente CAFC
21.15
Pausa musicale – DJ set Enrico Zaninotto
21.40
Intervento
Massimo Buccheri – ARCI
Abdou Faye – Segreteria Regionale CGIL
Rappresentante Comitati difesa acqua della Carnia
Dalle 22.00 in poi
Concerto finale Dodi e i Monodi
Scarica il programma: Festa campagna referendaria
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Iniziative pubbliche
Di seguito un primo elenco delle iniziative pubblicheche animeranno la regione i prossimi giorni.
Le informazioni sono in fase di aggiornamento.
Mercoledì 01 giugno Udine Libreria Feltrinelli ore 18.0
Mercoledì 01 giugno Aiello, Sala Civica ore 20.30
Mercoledì 01 giugno Gemona del Friuli ore 20.30
Venerdì 03 giugno Cormons ore 20.30
Domenica 05 giu Gemona/Sella S. Agnese Festa degli Aquiloni
Lunedì 06 giugno Cassacco ore 20.30

Lunedì 06 giugno Pagnacco 20.30
Lunedì 06 giugno Udine ore 16.00
Martedì 07 giugno Ronchis di Latisana
Mercoledì 08 giugno Gorizia Giardini Pubblici di Corso Verdi ore 18.00
Mercoledì 08 giugno Castions di Strada Trattoria La Levade ore 20.30

Mercoledì 08 giugno Pradamano ore 20.30
Giovedì 09 giugno Talmassons
Venerdì 10 giugno – Udine – dalle ore 18.00 – Festa di chiusura della Campagna Referendaria
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Giovedì 2 giugno – Biciclettate referendarie!
Il 2 giugno dalle piazze di Pordenone, Udine e Farra d’Isonzo partiranno le biciclettate per l’acqua bene comune.
Questi gli orari di partenza:
Farra d’Isonzo – Acqua Bike “Pedalata per i sì”
Ritrovo alle ore 9.30 davanti alla chiesa di Farra con partenza alle ore 10.00, per procedere verso Mariano, Romans d’Isonzo e per finire a Gradisca d’Isonzo.
Pordenone – Corriamo insieme per la ResPUBBLICA e per i Referendum
Dalle 8.30, dalle principali città e paesi della provincia, partiranno le carovane di cittadine/i che, in bicicletta, confluiranno al Parco Galvani di Pordenone entro le 10.30 della stessa mattinata. Dalle 10.30 e per circa un’ora, la carovana farà il giro di Pordenone e tornerà al punto di partenza per stare insieme; dal palco i Papu “modereranno” a modo loro gli interventi “a microfono aperto”.
Udine – Pedaliamo per l’acqua bene comune
Ritrovo in piazza I Maggio alle 16.30; l’itinerario toccherà le sedi del CAFC e della RAI, il teatro Giovanni da Udine e la casa dell’acqua di Tavagnacco.
Partecipate alla biciclettata più vicina muniti di bandiere, palloncini blu e ovviamente borracce con acqua di rubinetto per rinfrescarvi!
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Consegna bandiere – Dodi e i Monodi
In occasione della festa del 1 maggio organizzata dall’ARCI territoriale di Udine presso il circolo Cas*Aupa, è stata consegnata la bandiere 2 Sì per l’acqua bene comune ai Dodi e i Monodi tra i primi sostenitori in regione della campagna acqua.
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